
Torna ad Adria e nei comuni del Delta la manifestazione che coniuga il cinema con l’archeologia.

Torna ad Adria e nei comuni del Delta la manifestazione che coniuga il cinema con l’archeologia.
Dopo il successo della prima edizione del 2025, accolta con grande partecipazione e apprezzamento dal pubblico, torna l’11, 12 e 13 settembre ad Adria la Rassegna del Cinema Archeologico Adrikà, organizzata dal Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Adria.
L’edizione di quest’anno coinvolgerà anche i Comuni di Porto Viro (9 settembre) e Loreo (10 settembre), confermando Adrikà come un progetto culturale dedicato non solo alla città di Adria, ma all’intero territorio del Delta del Po.
Fotografia a cura di: Andrea Fantinati
Testi a cura di: Antonio Lodo
Anche quest’anno la Rassegna del Cinema Archeologico Adrikà propone proiezioni di film, documentari e cortometraggi d’animazione selezionati a livello internazionale, capaci di raccontare l’archeologia con uno sguardo autoriale e un forte spirito divulgativo. Dalle grandi scoperte alle storie meno conosciute, ogni opera accompagna il pubblico in un viaggio nel tempo tra testimonianze materiali e ricostruzioni visive, rendendo il passato accessibile, coinvolgente e vivo per spettatori di ogni età.
Le proiezioni si svolgeranno presso il Cinema Teatro Politeama di Adria, oggi nuovamente agibile e restituito alla città, e presso il teatro Pertini.
Accanto alle proiezioni, Adrikà propone un articolato programma di Incontri con l’Antico, durante i quali archeologi, docenti universitari, giornalisti, divulgatori e ricercatori accompagneranno il pubblico nell’approfondimento dei temi della rassegna. Conferenze, dialoghi e presentazioni offriranno l’occasione per comprendere come le nuove ricerche e le più moderne tecnologie contribuiscano ogni giorno a riscrivere la conoscenza del nostro passato.
Venerdì 11 settembre, durante la mattinata, un servizio navetta gratuito accompagnerà i visitatori alla scoperta degli scavi di Frattesina, villaggio protostorico a sud-est di Fratta Polesine. Scoperto nel 1967 dal CPSSAE (Centro Polesano di Studi Archeologici ed Etnografici), il sito vede ricerche ancora attive e documenta la più antica manifattura di perle in vetro d’Europa, nata grazie a materie prime locali (sabbie del Po) e importate (rame e cobalto).
Il programma prevede inoltre:
• La visita al Museo Nazionale di Fratta Polesine.
• L’accesso, nei tre giorni del festival, alle ricche collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Adria.
Proprio ad Adria, la rassegna si arricchisce quest’anno di un reperto di eccezionale importanza: il fondo di un’imbarcazione lignea “cucita”, rinvenuta nel 1985 nella mansio di Corte Cavanella a Loreo.
Ormai è noto: Adrikà non è solo cinema. Durante i giorni della rassegna, il pubblico potrà partecipare a numerose attività collaterali ideate per offrire un’esperienza culturale immersiva e multidisciplinare.
Quest’anno, un grande evento speciale animerà una delle serate: le proiezioni di cinema muto dei primi del ‘900, interamente musicato dal vivo da un ensemble jazz composto da docenti e studenti del Conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria.
Il programma della manifestazione include inoltre:
• Laboratori e rievocazioni: per rivivere lo spirito dell’antico attraverso dimostrazioni della lavorazione del vetro e momenti di animazione con danze ispirate all’antica Roma.
• Momenti conviviali: speciali apericena su prenotazione nel giardino della Fondazione Franceschetti e Di Cola.
• Turismo culturale: la possibilità di visitare gli altri musei della città e del territorio polesano.
• Mostre: come “E l’immagine prese vita”, il viaggio millenario dell’uomo per catturare il movimento dall’archeologia al precinema, e “Fluide Memorie”, una profonda riflessione sulla memoria dei luoghi.